shaken not stirred-gin rickey

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STORIE E RICETTE DEL BERE MISCELATO

Matteo – Amante della buona cucina, “chef” per diletto, cultore del vino e membro della “Confraternita del Tannino”, curioso appassionato del bere miscelato

 

COCKTAIL

Ma da dove viene il termine cocktail?

Sembra che in Inghilterra tale termine fosse utilizzato per descrivere un cavallo di razza mista al quale era stata mozzata la coda come segno di distinzione. Da qui pare nascere l’idea di chiamare cocktail un drink nel quale viene miscelato uno spirito puro con altri ingredienti.

La prima citazione del termine cocktail in un dizionario inglese risale al 1803, anche se, a causa di una chiara descrizione di un “cocktail” pubblicata nel 1806 su un giornale pubblicato a New York (Balance and Columbian Repository), il 1806 è comunemente il compleanno di quella che viene considerata un’invenzione americana.

Dale DeGroff, famoso mixologist noto come “King Cocktail”, osserva che un cocktail può essere “shaken or stirred, rolled or muddled, dirty or sweet, creamy or frozen” però che sia servito a New York o Roma, Tokio o Rio de Janeiro una cosa è certa, che deve essere forte e soprattutto ghiacciato.

GIN RICKEY

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Un tipico cocktail della famiglia dei Rickeys.

In realtà il primo Rickey nasce con il Bourbon attorno al 1880, intitolato al colonnello Joe Rickey, un lobbista dell’epoca. Diventò più famoso dieci anni più tardi quando al bourbon venne sostituito il gin.

Riempite il bicchiere con cubetti di ghiaccio.

Versate 60 ml di gin.

Spremete mezzo lime nel bicchiere e dopo la spremitura  fate cadere del lime a spicchi nel bicchiere.

Prendete della soda (o acqua minerale frizzante) e versate nel bicchiere fino a riempirlo.

Perfetto apertivo in una calda serata estiva. Se vi piace forte, aggiungete più Gin.

Non è un Gin Tonic (parleremo di questo fantastico caposaldo in una “puntata” dedicata) però ha il suo perché.

 

penne cannonau cipolle di tropea e salsiccia

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuesta pasta semplicissima e molto saporita è una ricetta del mio amico Matteo che presto si occuperà nel blog della parte cocktail e bevande alcooliche.
Si tratta di far appassire le cipolle almeno una ventina di minuti nel Cannonau e di insaporire il tutto con foglioline di mirto.
Alle fine mantecheremo il sugo con una noce di burro. La pasta è buonissima così, potete comunque provarla con una grattata di parmigiano.

INGREDIENTI per 4 persone

penne rigate 400 gr.
3 cipolle di tropea
200 gr. di salsiccia
300 ml . di cannonau (il mio era un Costera del produttore Argiolas)
due rametti di mirto
mezzo cucchiaino di estratto di carne Liebig
una noce di burro

Iniziate tagliando finemente le cipolle e mettendole in una casseruola con un po’ d’olio.
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Fate andare a fuoco lento e intanto preparate la salsiccia: togliete la pelle e formate tante piccole palline.
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Aggiungete la salsiccia alle cipolle e continuate a far andare a fuoco lento. A questo punto versate il vino e le foglie di mirto e lasciate andare a fuoco medio per una ventina di minuti.
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A metà cottura mettete il mezzo cucchiaino di estratto di carne e a fine cottura spegnete e mantecate con una noce di burro.
Cuocete le penne al dente in abbondante acqua salata, quando sono pronte scolatele e buttatele nella casseruola col sugo, mescolate bene e servite caldo.

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polpettino della nonna Nella

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OLYMPUS DIGITAL CAMERALa nonna Nella in realtà era la mia bis-nonna, ha lasciato  il suo quaderno di ricette alla mia nonna Italia, che lo ha lasciato a me. Sono ricette antiche, con ingredienti tradizionali, risalgono più o meno agli anni ’30 e ’40 del 1900. Dopo il patè pubblicato precedentemente, ho provato a rifare questo polpettino, non lo mangiavo da circa 30 anni ma è ancora buonissimo!
Piano piano rifarò molte delle ricette delle mie nonne, intervallate da cose mie, un po’ più moderne.

INGREDIENTI

300 gr. di fesa tritata
150 gr. di prosciutto crudo tritato
150 gr. di lingua tritata
1 tuorlo e 2 uova intere
3 cucchiai di parmigiano
70 gr. di pane bagnato nel latte
1 mazzetto di prezzemolo tritato
pepe
sale
noce moscata

per il brodo
2 carote
3 gambi di sedano
1 cipolla

In una ciotola capiente mettete tutte le carni tritate e aggiungete tutti gli altri ingredienti
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Impastate tutto con le mani finchè non otterrete un impasto morbido. Stendetelo su di un canovaccio pulito e iniziate a modellarlo cercando di formare un salamone.

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Legate il canovaccio con lo spago e immergetelo nel brodo portato a bollore che avete precedentemete preparato. Io uso una pesciera, se non la avete usate una pentola molto larga. Fate andare a fuoco basso per un’ora, tirate fuori il polpettino e liberatelo dal canovaccio quando è ancora caldo altrimenti si appiccica e rischiate di rovinarlo. Lasciate raffreddare e quando è tiepido mettetelo in frigo almeno 3 ore prima di tagliarlo a fette.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

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Servitelo freddo accompagnato da una salsa, io ho fatto una classica salsa verde ma sta benissimo anche con la salsa Aurora o con una salsa di capperi tritati senape limone e aceto balsamico il tutto stemperato in olio extravergine.

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spaghetti all’avocado

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lIMG_2646La pasta all’avocado è buonissima! Ho trovato questa ricetta da qualche parte su internet(purtroppo non mi ricordo più dove)
e me ne sono subito innamorata!
E’ abbastanza facile da fare, il sugo è tutto a freddo, vi consiglio di allungarlo leggermente con un po’ di acqua di cottura della pasta, deve risultare fluido. La cosa piu’ importante è che gli avocado siano perfettamente maturi, non vi avventurate in questa preparazione con dei frutti duri,verrebbe sicuramente male.
Il gusto morbido dell’avocado si sposa perfettamente col piccante dei peperoni, togliete comunque i semini se no risulterà troppo intenso. Se non vi piace il coriandolo potete sostituirlo col basilico.
Io ho adoperato spaghetti n. 9 di Garofalo.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE

1 avocado maturo
2 peperoni verdi piccanti
il succo di 1 lime
2 manciate di prezzemolo tritato
1 manciata di coriandolo tritato
3 cucchiai colmi di parmigiano
olio
spaghetti

Tagliate a quadratini i peperoni e metteteli in una ciotola coperti con un po’ d’olio.
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Aggiungete l’avocado a pezzetti, bagnatelo subito col succo del lime se no si ossida, e iniziate a schiacciarlo con una forchetta.
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Quando è grossolanamente schiacciato aggiungete prezzemolo e coriandolo tritati e mischiate il tutto.
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A questo punto incorporate il parmigiano. Intanto mettete a bollire una pentola con abbondante acqua salata, buttate gli spaghetti che scolerete al dente e versateli sopra il sugo che avrete provveduto ad allungare con un po’ di acqua di cottura.
Mescolate per bene e servite caldo.

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tortino vegetariano di Alessio

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Questo tortino è liberamente inspirato ai piatti del mio amico Alessio, ne ho messi insieme un paio ed è venuta  fuori questa torta: praticamente il ripieno della torta pasqualina senza la sfoglia accompagnata da una salsa di barbabietole rosse che, come mi ha spiegato di Alessio, dovrebbe essere l’essenza di un borscht frullato.
Per fare questo borscht frullato vi consiglio di usare un frullatore a immersione e di aggiungere olio e panna acida pensando di fare una maionese, deve risultare molto cremoso e legato.
Ho cotto il tortino in forno a bagnomaria in uno stampo di silicone:vi consiglio assolutamente il silicone per staccarlo al meglio e, dopo 30 minuti di cottura toglietelo dal bagnomaria e lasciate in forno per altri 10 minuti.

INGREDIENTI

500 gr. di erbette o spinaci
125 gr. di ricotta
4 uova
parmigiano grattugiato
sale pepe aglio

Per la salsa:

2 o 3 barbabietole rosse (si trovano precotte al supermercato)
2 patate piccole o una grossa
succo di 1 limone
sale e pepe
olio e panna acida

Fate soffriggere l’aglio in padella con un po’ d’olio, aggiungete le erbette e fatele appassire.
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Poi sminuzzatele con la mezzaluna, mettetele in una ciotola e aggiungete le 4 uova, la ricotta, il parmigiano grattugiato e aggiustate di sale e di pepe.
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Mescolate bene e mettete tutto nello stampo, ponete lo stampo a bagnomaria nel forno e fate cuocere per 30 minuti a 180 gradi, poi togliete dal bagnomaria  e proseguite la cottura per 10 minuti.

Intanto preparate la salsa: fate lessare le patate, tagliatele a pezzi e mettetele in un contenitore insieme alle barbabietole.
Aggiungete il succo di un limone, il sale il pepe un po’ di panna acida e iniziate a frullare con il frullatore a immersione.
Quando inizia ad amalgamarsi versate l’olio a filo e continuate fino a che non diventa cremoso(non ne serve tantissimo)
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Quando il tortino è raffreddato estraetelo dallo stampo, ponetelo su di un piatto e guarnite con la salsa.
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tartare di tonno piccante

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Per questo piatto cercate di procurarvi del tonno freschissimo e congelatelo una notte prima di consumarlo.
Se non volete esagerare col piccante togliete dai peperoni i semini e lavateli bene.
A me piace tagliare lo zenzero a pezzetti abbastanza grandi, potete comunque grattugiarlo.
Come dose prevedete  circa 150 gr. di tonno a persona.
Per stemperare il sapore piccante io lo servo con una salsa composta semplicemente da un kiwi frullato nel mixer
Potete servirlo “in forma”,utilizzando un coppapasta, la presentazione sarà molto migliore.

Le meravigliose tovagliette che vedete nelle foto le ha disegnate Il mio amico Gianluca Biscalchin, per entrare nel suo mondo andate al suo sito http://www.cibology.com.

 

 

INGREDIENTI

150 gr. di tonno a persona
1 peperone verde piccante a persona
succo di limone
zenzero
menta
sale e pepe
1 kiwi a persona per la salsa di accompagnamento

Tagliate il tonno a piccoli pezzetti e mettetelo in una ciotola, aggiungete lo zenzero a pezzi o grattugiato,la menta tritata, bagnatelo con succo di limone e olio e mescolate il tutto.
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Lasciate riposare la marinata e intanto tagliate i peperoni e passateli in padella con un filo di olio.
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Quando i peperoni saranno raffreddati aggiungeteli alla marinata, mescolate tutto e inserite in un coppapasta per dare la forma, a lato mettete la salsa di kiwi frullato.
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Potete usare questo piatto come antipasto o come secondo.

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Patè della nonna Nella

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INGREDIENTI

150 gr. fesa di vitello
150 gr. fegato di manzo
100 gr. pancetta a fette sottili
1 piccola cipolla
5 chiodi di garofano
5 grani di pepe nero
5 grani di ginepro
4 foglie di alloro
1 bicchiere di marsala secco
200 gr.di burro
mezzo litro di gelatina

patè1Tagliare la cipolla finemente e fatela imbiondire in una padella capiente con un po’ d’olio.
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Quando la cipolla è ammorbidita aggiungete il fegato, la fesa, la pancetta tagliati a pezzetti non troppo piccoli e tutti gli aromi.
Fate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto, finchè le carni saranno ben cotte.
A questo punto sfumate con il marsala e fate cuocere fino a quando non è completamente evaporato.
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Lasciate raffreddare il tutto completamente, quando sarà freddo togliete tutte le spezie e mettete le carni nel mixer.
Tritate finemente poi aggiungete il burro e continuate a far andare il mixer per 5 minuti.
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Mettete il composto in un recipiente rivestito con la pellicola e ponete in frigorifero per almeno 3 ore.
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Nel frattempo iniziate a preparare un recipiente un po’ più grande nel quale metterete un fondo di gelatina sciolta nell’acqua(io ho usato gelatina Ideal in dadi, per il patè è la migliore), mettete anche questo in frigorifero per almeno 3 ore.
Quando il patè e la gelatina si sono rassodati, togliete il patè dal suo recipiente e mettetelo a testa in giu’ appoggiato al fondo di gelatina, a questo punto versate la restante gelatina ai lati e rimettete in frigorifero altre 3 ore.

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Quando è pronto rovesciatelo su un piatto, vi consiglio di usare un recipiente di plastica, sarà più facile da sformare.
Servitelo freddo spalmato su fette di pan brioches tostate.

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tiramisù al mandarino

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Ho creato il tiramisù al mandarino perché non mi piace molto il caffè e perché ho sempre trovato il tiramisù troppo pesante.  Questa versione è molto fresca e gli amaretti gli conferiscono un sapore davvero interessante.

Per farlo ho usato uno sbattitore elettrico, si può però fare a mano senza troppa fatica.

Vi consiglio di spezzettare gli amaretti a mano e non nel mixer altrimenti risulteranno troppo “polverosi”, devono invece restare in pezzetti croccanti.

INGREDIENTI

4 uova
5 cucchiai di zucchero
6 mandarini
300 gr. Mascarpone
1 confezione savoiardi
1 confezione amaretti secchi

IMG_0188   Separate i tuorli dagli albumi e montate i tuorli con lo zucchero finché non diventano bianchi

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Aggiungete il mascarpone e continuate a montare, quando il composto sara’ spumoso versate meta’ del succo dei mandarini che avete precedentemente spremuto e continuate a mescolare.

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Montate gli albumi a neve ben ferma , incorporateli nella vostra crema delicatamente, con dei movimenti verticali.

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Prendete il restante succo di mandarino e immergetevi per qualche secondo i savoiardi uno ad uno, devono imbeversi ma non troppo, non devono risultare molli.

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Iniziate a comporre il dolce: sul fondo della pirofila mettete i savoiardi imbevuti, poi coprite con un primo strato di crema. A questo punto sbriciolate gli amaretti sullo strato di crema. Procedete con un secondo strato di savoiardi, seguite con la crema e coprite coi restanti amaretti sbriciolati. Mettete in frigorifero 2 o 3 ore prima di servire. tiramisù5